E-Commerce Case Study: Profumeriababboni.com

Anche i negozianti possono aprire un E-commerce?
Quali difficoltà incontrano? Possono raggiungere buoni risultati?
Ecco la testimonianza di Profumeriababboni.com, nostro cliente.


1) Quando e come è nata l’idea di aprire un E-commerce?

L’idea è nata, nel 2010, dall’esigenza di allargare il mercato a livello nazionale e, nello stesso tempo, di usarlo come leva per uscire da un periodo un po’ difficile, dovuto alla crisi economica.


2) Perché ha scelto “ITTWEB software house” per sviluppare il suo E-commerce?

Non avevo conoscenze nel campo informatico, pertanto ho chiesto consigli alla NTS di Rimini, dove ho acquistato il gestionale per il mio negozio.
La NTS mi ha suggerito ITTWEB software house, loro partner, società che conosce bene il loro gestionale, essendone la rivenditrice.
Così ITTWEB mi ha permesso di collegare il gestionale del negozio al sito E-commerce, sincronizzando informazioni e azioni in modo efficace.

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3) Con che tipo di E-commerce ha iniziato e con che budget?

Ho iniziato con una spesa indicativa di 4.500 euro. Questa cifra comprendeva la progettazione del sito, la grafica di base e le consulenze di ITTWEB.
In un primo momento ho provveduto io con il mio staff all’elaborazione di foto professionali per i nostri prodotti. Ci siamo resi conto, però, che impiegavamo troppo tempo e che il risultato non era soddisfacente. Dopo poco, pertanto, abbiamo deciso di attingere dai siti dei nostri marchi ufficiali per le immagini: abbiamo risparmiato tempo, denaro, e il risultato è stato quello che volevamo.
Oggi molti grandi marchi ci riconoscono come E-commerce: ci inviano testi, immagini e gadget per i nostri clienti. Siamo molto contenti di questo risultato.

Nonostante questi traguardi, devo dire che esistono ancora diversi grandi marchi che non hanno compreso a fondo la cultura dell’E-commerce: alcuni la vedono come un peso, altri come una minaccia alla loro immagine da tutelare.
Inoltre, i grandi marchi nel passato non prevedevano contratti che contemplassero degli E-commerce come rivenditori. I primi contratti rivolti agli E-commerce rivenditori, sempre nel mondo della cosmesi e dei profumi, sono apparsi per la prima volta solo due anni fa, nel 2013.


4) Come e quanto ha implementato il suo E-commerce in questi anni?

Ho fatto diverse modifiche nel corso degli anni. I cambiamenti sono stati dettati sia dalle esigenze interne, sia da quelle commerciali, sia, infine, da quelle degli utenti. I maggiori cambiamenti sono stati fatti per agevolare la ricerca dei prodotti per marchi e per migliorare la suddivisione per categorie.
Ci vuole molto tempo e dedizione da dedicare quotidianamente a questo lavoro.
Posso dire che oggi, dopo tanto, siamo arrivati ad un ottimo livello di impostazione strutturale del sito, quasi allo stesso livello dei siti dei grandi marchi.


5) Ad oggi quanto incide, in termini percentuali, l’E-commerce sul totale 
del suo fatturato?

Quest’anno il fatturato dell’E-commerce è incrementato di molto, grazie sia alla scelta di Trovaprezzi come comparatore di prezzo, che a quella di affidare a ITTWEB, oltre alla gestione tecnica, anche il lato marketing e commerciale del sito. Oggi l’E-commerce incide su circa il 20% del fatturato globale.


6) Quali comparatori di prezzo utilizza e perchè?

ITTWEB, tenendo conto delle mie esigenze, mi ha consigliato Trovaprezzi. Come dicevo pocanzi, grazie a ciò vi è stato un buon aumento del fatturato del mio E-commerce.
Anni fa collaboravo con un’altra agenzia, la quale mi aveva suggerito un altro comparatore, Become: ci furono diversi problemi e, addirittura, perdite di fatturato.
Pertanto, a seguito dell’esperienza che ho fatto sulla mia pelle, sconsiglio Become e suggerisco largamente Trovaprezzi.


7) Pensa che i comparatori di prezzo incidano in modo significativo sulla 
sua attività di
E-commerce?

Sì, già da subito, a Novembre, quando ho iniziato ad usare il comparatore, si sono visti risultati positivi. Se si vuol stare su Trovaprezzi, però, avere prezzi competitivi è d’obbligo. Altrimenti, potrebbe anche funzionare come un boomerang: se hai prezzi alti, vieni messo agli ultimi posti e perdi competitività.


8) Lei ha dovuto abbassare di molto i prezzi per stare sul comparatore?

A noi è andata bene, perché abbiamo usato il comparatore per finire le giacenze in magazzino. Siamo rimasti, quindi, contenti di Trovaprezzi. Facendo una riflessione più generale, però, devo dire che, secondo me, ci dovrebbe essere, oltre che una comparazione di prezzo, anche una comparazione di servizio, perché la qualità di un E-commerce non dipende solo dai suoi prodotti, ma anche dal servizio offerto alla clientela.

Noi abbiamo lavorato sodo per guadagnarci la fiducia e l’apprezzamento dei nostri clienti. Sono proprio questi ultimi, infatti, che di loro spontanea iniziativa ci inviano messaggi di ringraziamento e ci fanno sapere che si sono trovati bene e che ci consiglieranno ad amici e parenti.
Su Trovaprezzi ogni negozio ha una scheda “opinioni”: ci vuole, però, del tempo per crearsi un portfolio di opinioni che possa dimostrarsi utile. Infatti, non tutti gli utenti che comprano online lasciano un commento.


9) Pensa di aver fidelizzato dei clienti con il suo E-commerce?

, senz’altro. Bisogna essere in grado di soddisfare tutta la clientela. All’inizio non è stato facile; non conoscevamo bene il mondo dell’E-commerce e avevamo difficoltà nella gestione tecnica del sito.
C’è voluto un periodo di rodaggio.
Adesso abbiamo imparato, le cose vanno bene e i clienti ci apprezzano e ci consigliano ad amici e conoscenti.


10) Ad oggi è soddisfatto del percorso che ha fatto?

Oggi mi è impossibile pensare alla mia attività senza l’ausilio dell’ E-commerce. Ormai la scelta dell’E-commerce è diventata più importante che mai, se non addirittura obbligata. Bisogna però essere disposti ad impegnare tempo ed energie quotidianamente per un efficace connubio tra il negozio fisico e l’E-commerce.

11) Consiglierebbe di aprire un’attività di commercio elettronico ai sui colleghi commercianti?
Se sì, perché?

Ci sono tanti colleghi (profumerie sammarinesi n.d.r.) che sono approdati all’E-commerce prima di me, magari anche in modo meno serio, quasi artigianale. Lo consiglierei a certe condizioni: chi lo deve gestire deve avere le conoscenze informatiche minime necessarie e molto tempo a disposizione da dedicare a tale attività. Infine, serve anche una certa dose di “apertura mentale”.


12) Consiglierebbe ad altre aziende e/o commercianti di realizzare un 
E-commerce con ITTWEB?

Posso senz’altro affermare che in questi anni con ITTWEB si è creato un ottimo rapporto, serio e professionale, che col tempo ha portato me, e il mio E-commerce, a crescere.

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