E-commerce: l’importanza del carrello

Come abbiamo visto più volte, ci sono tanti fattori che influenzano il successo di un E-commerce.

Oltre a questi, però, bisogna anche tener conto di altri elementi che influenzano il comportamento  d’acquisto del consumatore contemporaneo.

Tra i tanti ricordo:

– i social,

– l’omnicanalità,

– pratiche di webrooming e showrooming,

–  ultima, ma non meno importante, l’usabilità del sito.

 

Il carrello

ECOMMERCE carrello ittweb

 

Tra gli aspetti legati all’usabilità vi è senza dubbio il carrello. Sembra un aspetto di poca rilevanza, comparato a tutti gli elementi visti fin qui, eppure ha il suo peso nella buona performance di un sito E-commerce.

Molti consumatori, infatti, usano questa funzione come archivio per memorizzare i prodotti a cui sono potenzialmente interessanti e poterli valutare in un secondo momento.

Proprio per questo è necessario che il carrello di un E-commerce sia usabile, ovvero:

  • facile da usare;
  • con tutte le informazioni relative al prodotto;
  • collegato alla scheda prodotto;
  • senza presentare problemi se si vuole rimuovete il prodotto

Pertanto è importante che i siti di E-commerce siano disegnati in modo funzionale per far sì che gli utenti trovino subito i prodotti desiderati e, ancor più che sia facile aggiungerli al carrello per procedere con l’acquisto.

Il consumatore contemporaneo omnichannel, infatti, va seguito e capito in ogni sua fase.

Per migliorare l’usabilità e la performance di un sito web, poi, non si può prescindere dall’utilizzo di un buon software di analytics dove abbiamo accuratamente  impostato il purchase funnelSeguire le regole di una buona UX – in questa fase –risulta senza dubbio efficace.

 

Prima della decisione

Sembra un processo semplice e lineare, vero? In realtà è tutt’altro che lineare. Perché? Perché il consumatore difficilmente acquista subito un prodotto. Si informa, lo va a vedere in negozio, chiede un parere sui social, ritorna sul sito E-commerce con diversi device e in momenti diversi: la mattina con lo smarthphone sulla metro per andare al lavoro e la sera col tablet insieme alla moglie sul divano.

 

L’importanza del carrello nella decisione finale

La ricerca sull’E-commerce condotta dalla Nielsen Norman Group conferma quanto detto all’inizio dell’articolo, ovvero che la maggioranza dei consumatori dei siti E-commerce usano il carrello come un luogo dove memorizzare, riflettere sui prodotti… prima di acquistarli.

Infatti, la ricerca paragona questa funzione al camerino di un negozio di abbigliamento, un luogo dove si provano i prodotti, si riflette, ci si fa dare un consiglio dalle amiche e poi finalmente si decide.

Ecco perché è importante che il carrello contenga tutte le informazioni necessarie per concludere l’acquisto. Se non si capisce bene come si indossa un capo, di che materiale è fatto ecc… l’interesse verso quel capo scemerà inevitabilmente.

Pertanto, il carrello deve assistere l’utente nel compiere la decisione finale e procedere senza indugio all’acquisto. Come farebbe una brava commessa di un negozio d’abbigliamento.

 

Dopo questa introduzione sull’argomento, trattiamo più nel dettaglio i punti chiave che un carrello di un sito E-commerce dovrebbe avere secondo la ricerca.

 

LA FUNZIONE DEL CARRELLO

Il carrello come pagina riassuntiva

Creare una pagina nel checkout che riepiloghi l’intero carrello aiuta l’utente a concludere la decisione d’acquisto.

Infatti, gli utenti, come già detto, usano il carrello per rivedere ciò che hanno selezionato, controllare i dettagli di ogni prodotto, compararli tra loro, verificare il budget totale e se si è idonei ad avere degli ulteriori sconti 🙂

 

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Creare una pagina che riassuma i prodotti nel carrello, come fa per esempio Chicos.com, dà agli utenti una chance per rivedere tutto quello che hanno selezionato prima di iniziare il processo di pagamento.

Secondo la ricerca condotta dalla Nielsen Norman Group sull’usabilità degli
E-commerce, avere una pagina carrello usabile e con tutte le informazioni necessarie è fondamentale, anche per difendersi da designer in preda a raptus di iper creatività, spesso poco usabili e poco intuitive per gli utenti.

 

Il mini carrello “minicart”

Alcuni siti di E-Commerce fanno visualizzare all’utente i prodotti presenti nel carrello aprendo una piccola finestra (Nielsen li chiama minicart) come parte del processo di checkout, ma non come una pagina dedicata, a sé stante.

A molti non dispiace questo metodo. Altri, invece, quelli che non sono ancora sicuri dell’acquisto, ritengono che non avere un riepilogo dei prodotti nel carrello, come pagina a sé stante, sia una mancanza, poiché, così, per loro prendere una decisione finale risulta più difficile.

Certamente il minicart dà agli utenti la possibilità di accedere molto velocemente alle informazioni presenti nel carrello. Peccato che queste informazioni non siano complete.

Di conseguenza sono costretti a scrollare continuamente la piccola area dello schermo per vedere tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

 

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Hautelook ha una visualizzazione minicart del carrello che si apre laddove l’utente clicca sull’apposita iconcina. Questo minicart permette all’utente di visualizzare solo 2.5 elementi. L’utente è così costretto a scrollare ripetutamente il minicart per vedere tutti i prodotti presenti in esso.

 

Problematiche della visualizzazione parziale

Solitamente, i siti che offrono una visualizzazione parziale del carello spingono direttamente gli utenti alla fase d’acquisto. Il carrello, se aperto, è visualizzabile in una piccola sezione all’interno della pagina di checkout. Ovviamente, anche questa soluzione può causare gli stessi problemi della visualizzazione minicart e può creare difficoltà nel comparare i prodotti.

Infine, la visualizzazione minicart elimina un’importante step nel processo d’acquisto: quel momento in cui gli utenti confermano o meno gli elementi nel carrello e fanno modifiche, selezioni, deselezioni, eliminazioni. J

 

La fase d’acquisto

Problema: molti non comprano d’impulso e si possono verificare situazioni in cui l’utente si rende conto di aver selezionato un prodotto che non vuole più comprare, ma si trova già nella pagina di conferma dell’ordine. Che fare?

Ecco perché avere una pagina dedicata al “carrello”, separata dalla “cassa”, aiuta senza dubbio l’utente a compiere con ordine e semplicità le sue scelte ed ad arrivare alla pagina d’acquisto, sicuro di ciò che sta comprando.

Quando si arriva alla cassa l’attenzione ovviamente deve vertere sull’acquisto. Tutte le distrazioni che possono distogliere il cliente dal completamento dell’acquisto devono essere eliminate.

 

Concludendo

Il carrello è quel luogo in cui gli utenti compiono la loro decisione d’acquisto e la completano procedendo alla pagina di checkout, senza perdersi in modifiche dell’ultimo minuto.

Continueremo il discorso sull’importanza del carrello la prossima settimana! Resta sintonizzato!

 

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