Mini Guida Per Creare Una SEO Vincente

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Essere sulla prima pagina di Google significa esistere.

È proprio così, per avere visibilità è necessario stare in prima pagina. Gli utenti interrogano il motore di ricerca e poi cliccano sui primi risultati restituiti. Pochissimi visitano i risultati della seconda e terza pagina. Di conseguenza, a catturare gli utenti ci pensa la Search Engine Optimization (SEO).

L’ottimizzazione del posizionamento è un lavoro vero e proprio, ragion per cui molte aziende si affidano ai SEO Specialist i quali non operano  solo  con gli automatismi.

Ma quali strumenti servono alla Search Engine Optimization?

Ecco I Tools Più Utilizzati Dalla SEO

La SEO necessita di strumenti che rendano possibile l’ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca. Gli strumenti sono molti ed alcuni anche gratis.

Si parte dal presupposto che la SEO si compone di varie fasi:

  • calcolo del Page Rank
  • analisi dei BackLink
  • definizione delle Keywords

Quale Valore Dà Google Al Tuo Sito? Il PageRank Spiega Tutto.

Il PageRank è il valore attribuito da Google a ciascuna pagina di un sito web, assegnato soprattutto in base al valore delle altre pagine collegate.

Non a caso, il PageRank della pagina è tra i fattori che contribuiscono a definire la posizione della pagina nei risultati di ricerca. Dunque, un alto PageRank indica un’alta posizione della pagina nelle ricerche su Google.

Come si calcola il PageRank (PR)?

Ogni pagina pubblicata sulla Rete, riceve un indice di merito, ovvero la considerazione che vale la pena visitare quella pagina. Questo è il risultato del calcolo matematico di un algoritmo.

Il valore del PR nella Google Toolbar va da 0 a 10.

Questo valore si calcola in base alla qualità dei link di altre pagine Internet verso la pagina di riferimento. Maggiore è la presenza di link di qualità sulla pagina e più valore avrà – di conseguenza migliore sarà il PageRank.

 SEO E BackLink: Ecco I Migliori Tools Di Analisi

Un fattore SEO che incide sul posizionamento di un sito web è, senza ombra di dubbio, la presenza dei link che le pagine ricevono.

Si tratta di quei link che riceve la pagina di destinazione da una pagina risorsa esterna, è come se la pagina di destinazione ricevesse una valutazione di valore dalla pagina da cui parte il link.

Quindi numero, qualità e tipologia dei link che la pagina riceve incidono pesantemente sul ranking.

Per aumentare Page Rank di un sito (distinguendosi tra i risultati del motore di ricerca), è necessario che il sito riceva link di qualità.

Monitorare i backlink  può aiutare a capire quali portali referenzino il tuo sito, verificando la loro autorevolezza sul web. I backlink sono controllati dall’algoritmo antispam di Google – il temuto Google Penguin –  che identifica i siti virtuosi  penalizzando gli altri.

Google Penguin può penalizzare sia un sito nella sua globalità, che soltanto una pagina di questo, ed avviene tutto in real time. Se Penguin, che opera anche su singole pagine, dovesse colpire il tuo sito si potrebbero individuare quali siano i problemi.

Nonostante il link building sia davvero importante in ottica SEO, non bisogna pensare solo ad arrivare alla 1° pagina di Google. Prima di tutto pensiamo che il link deve “farsi cliccare” dalle persone, ovvero deve apportare traffico al tuo sito.

Capita in rete, che alcuni siti facciano abusi di backlink attraverso il Black SEO.

Ti chiederai – Perché? – e non avresti torto a domandarlo.

Diciamo semplicemente che i siti che ricorrono al Black SEO provano ad accumulare blacklink anche in modo innaturale, pur di finire in prima pagina del Big G.

Come comportarsi col proprio sito?

Non resta che studiare il modo per tracciare le pagine che portano traffico dai motori di ricerca. Esistono, infatti, piattaforme di controllo dei backlink che tracciano le pagine di provenienza del traffico.

Queste piattaforme restituiscono un’analisi storica dei backlink, la loro origine, il numero di link in entrata ed in uscita con cadenza giornaliera, la ripartizione delle anchor text, e così via.

Alcuni esempi di tools per l’analisi dei backlink sono: Majestic, Ahrefs, Advanced Link Manager, Backlink Watch, WebCEO. Analizziamo lo strumento più utilizzato tra questi ultimi: Majestic.

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Majestic è  davvero molto usato tra gli webmaster e dispone anche di una versione gratuita. Grazie a questo strumento si analizzano gli URL dei competitors.

Sulla barra di ricerca ci sono 4 funzioni:

  1. Site Explorer
  2. Search Explorer™.
  3. Domini verificati
  4. Link Map Tool

Majestic dispone di un grandissimo database di link index del web, con più di oltre 50 miliardi di pagine

Il Segreto Del SEO Di Successo: Definire Le Keywords

Il punto focale nell’elaborazione di una strategia di posizionamento è la scelta delle keywords o parole chiave.

Dunque, bisogna intercettare le “chiavi di ricerca” ovvero il modo – le parole – in cui gli utenti arrivano al tuo sito.

Se l’utente cerca “ferramenta centro Milano”, i risultati del motore di ricerca saranno coerenti alla query (ciò grazie alle parole chiave connesse alla ricerca).

La scelta delle giuste “chiavi” aiuta a portare traffico al sito con l’obiettivo di convertire. Ricordiamo che certi mercati usano strumenti diversi  rispetto ai colleghi dei mercati occidentali, è il caso di  Yandex Keyword statistics, in Russia e Baidu Keyword Tool in Cina. Ecco gli strumenti più utilizzati nella ricerca delle keyword:

  • Google Trends

Permette di filtrare i dati per categoria e paese di provenienza, inoltre suggerisce una sezione delle notizie più ricercate nel periodo.

Google Trends, può anche comparare più termini per capire quello più cercato specificando i periodi. È possibile vedere anche le tendenze su Youtube .

Se vuoi studiare la stagionalità di alcune ricerche Google Trends è uno strumento eccezionale!

È possibile cercare l’argomento, contestualizzandolo in un periodo di tempo (che varia da 5 anni a ultime 4 ore)  in una nazione specifica (ad esempio l’Italia) per categoria.

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  • Google Keyword Planner

Nella strategia SEO, è determinante comprendere le ricerche che fanno gli utenti per arrivare al tuo sito.

L’uso è semplice, basta avere un Google Adwords.

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Con questo strumento cerchi per ciascuna le keyword la media delle ricerche mensili, concorrenza, lingua e località.

Keyword Planner scegli accuratamente le parole da preferire per la tua campagna, grazie ad alcuni filtri:

  • Offerta consigliata
  • Concorrenza
  • Media delle ricerche mensili
  • Esclusione automatica di certe parole presenti nel tuo account AdWords
  • Esclusione/inclusione delle keyword che hanno dei termini specifici.

 

  • SEMRush

È tra gli strumenti più utilizzati dagli webmaster nella ricerca delle parole chiave in quanto davvero esteso.

SEMRush, oltre ad indicare il volume di ricerca ed i CPC,  suggerisce le keyword correlate, la corrispondenza a frase e la cronologia annunci, i report, i trend, ecc.

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  • Ubersuggest

Inserendo una query si possono ottenere suggerimenti sulle parole chiave più ricercate. Questo strumento usa Google Suggest.

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Si seleziona la lingua e la fonte (web, video, news, immagini).