Pagamenti online: sono sicuri?

 Quando si parla di commercio elettronico si parla per antonomasia di facile ricerca di oggetti e di offerte, di immediati pagamenti (basti pensare che in alcuni siti rimangono in memoria in maniera crittografata i dati della nostra carta di credito, così da non dover perdere tempo a tirare fuori la carta dal nostro portafoglio!) e consegne comode a casa nostra, in modo da non doverci scomodare a girare con la nostra auto.

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Questi fattori hanno determinato una costante crescita del commercio on-line: i dati, in ogni settore, sono assolutamente positivi ed è difficile trovare un gestore di e-commerce scontento ( a meno che non sia stato seguito male nella realizzazione e consulenza per la gestione del proprio negozio on-line)

Il forte sviluppo è sicuramente legato alle comodità di cui parlavo prima: seduti in poltrona o nella pausa caffè mattutina si può tranquillamente scegliere e acquistare la spesa, rinnovare il guardaroba, fare regali e prenotare una visita al museo.

Si sceglie, si aggiunge al carrello e si digita il numero della propria carta di credito.

Con pochi click il gioco e fatto! E se i dati della carta sono in memoria il tempo è ancora inferiore

Ma se il pagamento veloce e “sicuro” ha determinato un forte sviluppo di questo tipo di commercio, ne è anche la prima preoccupazione dell’utente utilizzatore: ma è sicuro o no immettere i dati on- line?

Vi voglio raccontare una mia personale esperienza

Dopo aver sostituito il piano cottura della mia cucina, naturalmente acquistato on-line, vengo contattata da un’operatrice dell’azienda fornitrice che mi offre di acquistare l’estensione di garanzia. Se interessata posso definire l’operazione direttamente al telefono con lei. Nessun problema…e se si tratta di garanzia meglio tutelarsi. Inizia chiedendomi conferma dei miei dati anagrafici e poi mi dice: adesso signora mi dia il numero della carta di credito e il codice di controllo sul retro

Un sobbalzo, rimango esterrefatta: cosa mi chiede?!?!

Io compro quotidianamente on-line: dal giornale ai capi di abbigliamento, dai libri ai viaggi: ma quella richiesta mi sembrava alquanto strampalata.

E allora cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulla sicurezza dei pagamenti on line! Non sono sicure queste transazioni o siamo forse noi, noi acquirenti, che dobbiamo prestare un minimo di attenzione?

Le regole per avere un po’ più tranquillità, per soffocare quel brivido che ci corre lungo la schiena quando dobbiamo digitare il numero della nostra carta di credito, sono poche e semplici.

Partiamo dal venditore, da colui che ci vende l’articolo che stiamo cercando

Sul sito devono essere sempre presenti i dati del venditore come il nome dell’azienda e la sua partita iva. Informiamoci via Internet sulla ditta presso la quale stiamo acquistando, anzi è il modo migliore per verificare la sua attendibilità.
Verifichiamo poi anche il grado di soddisfazione di altri utenti che stanno acquistando nel suo negozio: se si sono trovati bene avete buone probabilità di rimanere soddisfatti anche voi

Facciamo attenzione al pishing

Diffidiamo dei messaggi pubblicitari o delle e-mail con richiesta di dati sensibili, come pure dei siti che offrono forti scontistiche.
nel primo caso si tratta di siti ingannevoli, e, pertanto mai dettare o scrivere i dati della propria carta di credito, nel secondo è molto probabile che si tratti di truffe, specie se vi offrono prodotti di alta moda a prezzi da bancarella

Controlliamo sempre gli estratti conti

Impariamo a leggere questo documento e a tenere sotto controllo le spese effettuate. Solo così, qualora ci siano pagamenti doppi o pagamenti per spese mai effettuate, potremmo fare un immediato reclamo, bloccare tempestivamente la nostra carta di credito e rivolgersi alle autorità competenti

Facciamo un reclamo scritto

Una volta scoperto un ammanco per un acquisto non fatto occorre fare un reclamo per iscritto all’esercente che dovrà restituire l’intera somma avuta indebitamente

Stampiamo la ricevuta degli acquisti

una volta effettuato l’acquisto on line stampiamo e conserviamo la ricevuta di pagamento che in genere ci arriva via mail. In caso di controversia occorre fornire questa prova all’Arbitro bancario e finanziario entro il termine di 30gg

Attiviamo l’allert sms

Le banche, gratuitamente, attivano il servizio di allert: ogni qualvolta si effettua un pagamento tramite carta di credito veniamo avvisati tramite un sms

E se, pur aver prestato attenzione, la nostra carta dovesse essere clonata?

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Dopo aver bloccato la carta occorre fare denuncia alle autorità competenti (Carabinieri e Polizia)

Queste sono le poche norme da tener presente per stare tranquilli: così i nostri acquisti saranno sicuri.

 

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