Trasferimenti di denaro “Person to Person” con lo smartphone

Nei due precedenti articoli dedicati alle novità nei pagamenti online abbiamo preso in considerazione il problema dei pagamenti tramite smartphone, illustrandone, nel primo articolo, le caratteristiche e i vantaggi (lo smartphone sostituirà il portafogli, non vi saranno più problemi se non ci si ricorda la password…) e alcune delle varie tecnologie esistenti per questo servizio.

Nel secondo abbiamo passato in rassegna alcune delle modalità scelte e utilizzate dalle banche per accettare questa forma di transazione di danaro.

 

pagamento person to person via smartphone

 

Le novità del momento però non si fermano qui. Il 2016 sarà l’anno in cui si diffonderà la possibilità di trasferimento del danaro “person to person” (p2p), modalità che, però, ha già avuto l’avvio negli ultimi mesi del 2015.

Sembra incredibile, ma è così: non avremo più bisogno della Western Union per mandare danaro a qualcuno, ci penserà il nostro smartphone.

Come è possibile? E’ possibile perchè la tecnologia fa passi da gigante, e in poco tempo. E’ così che sono nati questi sistemi di pagamento digitali alternativi.

 

Vediamone alcuni

 

Apple

E’ notizia recente: dopo Apple Pay, servizio lanciato nel settembre del 2014, la prossima mossa dell’azienda è diretta agli scambi di denaro da smartphone a smartphone.

Si tratta, è chiaro, del servizio per i trasferimenti di denaro in modalità “person to person” fra soggetti fidati (amici, conoscenti, colleghi).

Tutto è previsto per la sua attivazione nel corso del 2016. Per questo la società sarebbe già in trattativa con alcune banche statunitensi.

Le motivazioni per questa scelta di mercato sono senz’altro molte, tra le più evidenti c’è il fatto che Apple ha sviluppato una nuova tecnologia, già coperta da brevetto, per pagamenti di tipo p2p fra dispositivi collegati in modalità wireless.

 

Venmo

E’ al momento la più importante del settore. Da sola ha movimentato il 19% delle operazioni di trasferimento “person-to-person” realizzate su scala mondiale, e questo solo nel terzo trimestre del 2015, gestendo un volume di poco più di due miliardi di dollari.

 

Paypal e Xoom

PayPal è stata la prima impresa a realizzare il trasferimento elettronico del danaro. Ora, acquisita la Xoom, offre un servizio simile alla Western Union, naturalmente con una importante diversità: il servizio di trasferimento di danaro avviene su terminali Android e iOs tramite smartphone dotati di apposite App.

 

Visa Mobile

In questo contesto non poteva mancare Visa che offre già da tempo un servizio p2p dedicato però solo a chi è in possesso della sua carta già da tempo.

Forte dell’affidabilità e dell’esperienza dei sistemi di elaborazione di Visa Europe, supportati da tecnologie NFC, in collaborazione con Monitise, ha attivato una modalità di pagamento p2p che permette e garantisce, agli utenti registrati, di trasferire, tramite il proprio cellulare, danaro a qualsiasi titolare di carta Visa indipendentemente dal fatto che il beneficiario del pagamento sia o meno registrato al servizio.

 

ZAC

E’ la soluzione di pagamento Person-to-Person messa a disposizione delle banche dall’ ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari).

Offre un’ottima soluzione al problema: è semplice, efficiente ed ha dei costi praticamente nulli. Le transazioni avvengono tramite smartphone. Basta scaricare l’apposita App ed iscriversi al servizio; da quel momento è possibile scambiare danaro in tempo reale indicando solo il numero di cellulare.

In questo modo non solo viene facilitata all’utente la possibilità di trasferire danaro ma si tende a ridurre drasticamente le transazioni in contanti e si raggiunge una completa digitalizzazione dei pagamenti. Soluzione che ci avvicina sempre più a quell’obiettivo che da anni è nel mirino delle banche e del sistema economico nazionale.

 

Ubi Pay

E’ il servizio di Ubi Banca per scambi di denaro da smartphone, dotato di appostita app, tra propri correntisti ed è attivo dall’autunno dopo una fase di sperimentazione appena partita a Bergamo.
La sua particolarità è che funziona come Whatsapp: l’utente sceglie dalla rubrica il destinatario e invia il danaro con un clic. Il massimale è di 250 euro al giorno. Si dirà che serve solo per piccole transazioni tra gli utenti, probabilmente amici e parenti, o per spese modeste, ma Ubi Banca stima che questo servizio troverà moltissimi campi di applicazione.